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Ricordi degli sposi o ricordi degli invitati?

  • Immagine del redattore: Umberto Punzi
    Umberto Punzi
  • 29 set 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando il ricordo degli ospiti rischia di oscurare quello degli sposi




Il matrimonio è, per eccellenza, la giornata dei ricordi.

Momenti che resteranno impressi nei cuori degli sposi, nelle fotografie e nei video ufficiali che racconteranno la magia di quell’istante.

Ma negli ultimi anni è comparso un nuovo protagonista, capace di condizionare la narrazione della giornata: lo smartphone degli invitati.


Lo smartphone come barriera

Viviamo in un’epoca in cui tutto viene documentato.

E così, anche durante i passaggi più significativi della cerimonia – l’ingresso in chiesa, lo scambio delle promesse, il primo bacio da marito e moglie – non è raro vedere una fila di telefoni alzati.

Dietro a quegli schermi, però, ci sono volti nascosti, sguardi mancati, emozioni vissute a metà. Lo smartphone diventa una barriera invisibile: invece di partecipare con il cuore, ci si concentra sull’inquadratura.


Ricordi che si sovrappongono

La ricerca di un ricordo personale può trasformarsi in un ostacolo al ricordo collettivo.

Gli sposi, riguardando i propri video e album ufficiali, rischiano di ritrovarsi con immagini piene di ospiti distratti, più attenti allo schermo che al momento;e i professionisti incaricati – videomaker e fotografi – si trovano spesso a combattere con telefoni che intralciano l’inquadratura o con flash indesiderati che rovinano la luce naturale dello scatto.


Quando l’invito a “posare il telefono” non viene accolto bene

Non di rado, videomaker e fotografi – nel rispetto degli sposi – invitano gli ospiti a vivere il momento senza filtri, chiedendo con cortesia di abbassare lo smartphone.

Una richiesta che, seppur fatta con tatto, talvolta genera malumori. Alcuni invitati, infatti, si risentono: ritengono di avere il diritto di scattare liberamente, senza considerare che questo gesto può compromettere il lavoro dei professionisti e, soprattutto, il ricordo degli sposi.

È un equilibrio delicato, che mette in evidenza una differenza di prospettiva: da una parte il desiderio personale di portarsi a casa un ricordo immediato, dall’altra la necessità di garantire agli sposi immagini e riprese di qualità, prive di intrusioni visive.


Unplugged wedding: una scelta in crescita

Sempre più coppie scelgono la strada dell’unplugged wedding, ovvero matrimoni in cui si chiede esplicitamente agli invitati di non usare lo smartphone durante la cerimonia o in determinati momenti.

Una decisione che può sembrare drastica, ma che in realtà restituisce autenticità all’evento. Gli invitati partecipano con maggiore attenzione, vivono l’esperienza senza filtri, e gli sposi possono conservare ricordi più genuini.

Anche i professionisti traggono vantaggio da questa scelta: senza telefoni a disturbare l’inquadratura, possono raccontare la giornata con più libertà e qualità.


La vera domanda

Più che domandarci se sia giusto o sbagliato, forse dovremmo chiederci: che tipo di ricordo vogliamo lasciare agli sposi?Un ricordo fatto di volti emozionati, applausi sentiti e sorrisi autentici?

O un ricordo in cui a dominare sono schermi luminosi e braccia tese verso l’altare?

Un matrimonio non è uno spettacolo da filmare: è un’esperienza da vivere;e il ricordo più bello resta, inevitabilmente, quello che ciascuno porta nel cuore.

 
 
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